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La Luce Negli Occhi

Viaggio nell'anima attraverso la Sacra Scrittura
  • Occhi


Germogli della Parola



Solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria

“Con Maria, la gloria di Dio è per noi”


 

 

       “Vergine Madre, figlia del tuo figlio, umile e alta più che creatura, termine fisso dell’eterno consiglio. […] Donna , se’ tanto grande e tanto vali, che qual vuol grazia a te non ricorre, sua desianza vuol volar senz’ali”. Sono alcuni versi del XXXIII Canto del Paradiso che Dante fa recitare a San Bernardo, conosciuto appunto come la Preghiera di San Bernardo alla Vergine.

       Nella Solennità di oggi siamo invitati a contemplare la Vergine Maria assunta nella gloria di Dio. Oggi siamo tutti con lo sguardo del cuore rivolti a contemplare il Paradiso e chiedere alla Madre di intercedere per tutta l’umanità, affinché conosca il Figlio e segua ciò che ha detto.

       Questa solennità passa quasi in sordina, sostituita dal “ferragosto”. Per la società civile di fatto è un giorno di festività e di riposo; di svago e di tavolate. La cristianità celebra in questo tempo di riposo questa solennità proprio per sottolineare che non dobbiamo dimenticare quale è la meta della nostra esistenza: la gloria di Dio!

       Celebrare Maria assunta in cielo non significa evidenziare il divario tra noi e Lei, ma sottolineare che tutti siamo destinati alla medesima gloria a condizione di vivere nella filiale obbedienza al Padre nel Figlio.

       Maria è l’umile serva del Signore, come il canto del Magnificat ci dice. Da lei impariamo a dire il nostro “si” alla proposta di amore di Dio. Una proposta che non ci rende schiavi, ma amici. Non limita la nostra libertà di decisione e di azione, ma qualifica ogni nostro pensiero, ogni nostra decisione ed azione facendoci superare ogni egocentrismo.

       Maria ci insegna ad accogliere e mettere in pratica la volontà di Dio per ognuno di noi, che non comporta sacrifici e rinunce, bensì vivere la vita come dono e operare perché ognuno abbia la possibilità di viverla in modo degno.

       Maria ha accolto la chiamata di Dio ad essere Madre del Cristo. Noi, sul suo esempio, dobbiamo rispondere alla “chiamata alla santità” dicendo il nostro “si”, che è obbedire, nel senso di tendere l’orecchio ascoltando e vivendo l’insegnamento del Cristo.

       Consapevoli che il nostro “si” è fragile e incostante, non dobbiamo cadere nello sconforto e nella rinuncia, ma impariamo a confidare in Maria, nostra madre e potente intercessore presso Dio.

       Dante ce lo dice con parole chiare: “Donna , se’ tanto grande e tanto vali, che qual vuol grazia a te non ricorre, sua desianza vuol volar senz’ali”. Senza Maria, senza la sua potente intercessione, il nostro cammino di credenti sarà limitato, come un voler volare senza ali, perché Lei ci indica il cammino e ci protegge dal maligno, come ci dice Gn 3, 15 e Ap 12.

       A Maria affidiamoci, a Lei rivolgiamo la nostra preghiera, in Lei confidiamo per lottare contro il male e vivere da veri Figli.

       A Maria, con tutta la Chiesa terrena e celeste, rivolgiamo il nostro canto di lode ed affidiamoci alla sua intercessione con le parole di San Bernardo di Chiaravalle:

      

Ricordati, o piissima Vergine Maria,

che non si è mai udito

che alcuno sia ricorso alla tua protezione,

abbia implorato il tuo aiuto,

abbia chiesto il tuo soccorso,

e sia stato abbandonato.

Animato da tale fiducia,

a te ricorro, o Madre Vergine delle vergini;

a te vengo, dinanzi a te mi prostro peccatore pentito.

Non volere, o Madre del Verbo,

disprezzare le mie preghiere,

ma ascoltami, benevola ed esaudiscimi. Così sia.


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