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La Luce Negli Occhi

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Domenica di Pasqua – Domenica di Resurrezione – (Anno A) – 05 aprile 2026

“PARTECIPARE ALLA GLORIA DELLA RESURREZIONE”


 

       La Pasqua è la vittoria di Cristo sul peccato e sulla morte. Per il credente ciò deve tradursi in un impegno di vita e di lotta interiore per vincere la propria fragilità e la tentazione, al fine di partecipare alla Gloria della resurrezione.

       La partecipazione alla Gloria della Resurrezione di Cristo non è un concetto astratto o una chimera irraggiungibile, ma è una realtà che appartiene al credente per il dono dello Spirito Santo, quindi anche nella lotta con sé stessi, con i propri limiti, il credente non è da solo, ma riceve forza dallo Spirito Santo.

       Con la forza della Spirito invocato nella preghiera il credente vive la pienezza della resurrezione e vive nel mondo con la consapevolezza di essere destinato alla gloria. San Paolo lo afferma chiaramente nella Lettera ai Romani: «Per togliere il peccato, Dio ha mandato suo Figlio in una condizione simile alla nostra di uomini peccatori, e ha condannato il peccato. In questo modo Dio ha compiuto quel che la legge di Mosè non poteva ottenere, a causa della debolezza umana; e in noi si compie quel che la Legge comanda perché non viviamo più nella debolezza ma siamo fortificati dallo Spirito.[…] Io penso che le sofferenze del tempo presente non siano assolutamente paragonabili alla gloria che Dio manifesterà verso di noi. […] Allo stesso modo, anche lo Spirito viene in aiuto della nostra debolezza, perché noi non sappiamo neppure come dobbiamo pregare, mentre lo Spirito stesso prega Dio per noi con sospiri che non si possono spiegare a parole. E Dio, che conosce i nostri cuori, conosce anche le intenzioni dello Spirito che prega per i credenti come Dio desidera.» (Rm 8, 3-4. 18. 26-27).

       Celebrare la Pasqua, Vivere la Pasqua significa essere consapevoli che la propria vita, per il dono del Battesimo, è partecipazione alla Gloria di Dio e ha come fine ultimo la Vita in Dio.

       Per questo il cristiano vive ogni giorno nella costante consapevolezza che la vita qui ed ora deve essere vissuta nella continua ricerca della volontà di Dio per giungere alla conquista del premio della vita eterna nel Regno di Dio.

       La vita quotidiana è il “già e non ancora” da realizzare da figli di Dio nel Figlio, nel suo amore, facendo la Carità della Verità (cfr. Ef 4, 15), che significa unire verità e carità, evitando indifferenza o durezza, per aiutare le persone a trovare il vero bene e la vita eterna.

       Celebrare la Pasqua deve essere uno stile costante che deve caratterizzare la nostra vita da credenti: vivere la gioia della resurrezione, la vittoria della vita sulla morte, della bene sul male, della Grazia sul peccato.

       Siamo risorti con Cristo (Col 3,1) significa che, attraverso il battesimo e la fede, siamo nuove creature, chiamate a vivere non più secondo logiche terrene o paure, ma orientando mente e cuore a Dio, dove Cristo è seduto, portando luce e amore nel mondo.

       Vivere da risorti non è una idea, ma una realtà che trasforma il modo di pensare e agire del credente, rendendolo testimone della vita nuova dello Spirito che abita in lui.

 

Signore Gesù, risorto per amore,

donaci di essere rigenerati e rinati nel tuo Amore,

di vivere nel mondo da risorti.

Fa che ogni giorno sia per i tuoi credenti

il già da vivere e il non ancora da far crescere,

in un costante abbandono a Te,

Re e Signore del Mondo,

risorto per la Salvezza dell’umanità.

In questo tempo segnato da tanta violenza

e guerre, che alimentano odio e divisione,

fa che tutti i cristiani siano portatori

della vita nuova da risorti,

annunciatori e costruttori di Pace,

vivendo il perdono,

l’accoglienza del prossimo,

la carità verso tutti

nel tuo Santo Nome. Amen


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