Privacy

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra Clicca qui per ulteriori informazioni




La Luce Negli Occhi

Viaggio nell'anima attraverso la Sacra Scrittura
  • Occhi


Germogli della Parola



×

Errore

Strange, but missing GJFields library for /home/utxxpkem/public_html/plugins/system/notificationary/HelperClasses/GJFieldsChecker.php
The library should be installed together with the extension... Anyway, reinstall it: GJFields

TERZA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C) - 2022

“Essere l’amen a Dio nella storia”


 

(Ne 8,2-4.5-6.8-10 - Sal 18 - 1Cor 12,12-30 - Lc 1,1-4; 4,14-21)

 

         Parlando con gli adolescenti e i giovani è facile sentirsi dire che la Bibbia è un racconto di uomini e nulla di ciò che è scritto è vero, quindi, anche credere in Dio è una cosa inutile.

          È un dato di fatto che la società occidentale non viva la fede, ma una religiosità legata a tradizioni, usi e costumi, e che questa realtà è sicuramente molto più riscontrabile nella nostra Italia che nel resto dell’Europa, sempre più secolarizzata, per cui anche la religiosità è ridotta ai minimi termini.

       In questo contesto sociale l’affermazione di Gesù, «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato» (Lc 4, 21), deve interpellare fortemente la coscienza del battezzato; interrogarlo interiormente se e come la Parola di Dio è vita nella sua esistenza.

       Il brano evangelico di Luca ci presenta Gesù nella sinagoga come un maestro: «Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode» (Lc 4, 15). Gesù è più di uno scriba e di un profeta: non solo spiega la Parola, ma l’attualizza, la “compie”, la “rende attuale”.

       Gesù, però, non rende la Parola adatta al tempo, accomodandola secondo le circostanze e le condizioni di vita in quel momento. Egli rende la Parola viva nella sua esistenza, la rende “vita attuale”.

L’espressione “oggi si è compiuta questa Scrittura” è verificabile nella vita di Gesù da quel momento fino alla offerta di sé sulla croce, vivendo nella obbedienza al Padre, in cui ogni cristiano è unito per la fede in Lui.

       Il cristiano è chiamato, per la fede nel Cristo, per la grazia ricevuta nel Battesimo, per lo Spirito Santo ricevuto, a “rendere viva” la Parola nella sua esistenza.

       L’ascolto della Parola deve necessariamente tradursi in vita! L’ascolto deve renderla presente nel “qui ed ora” di ciascun battezzato, senza aggiustamenti, riduzioni o compromessi con la vita del mondo.

       Gesù è il Maestro, il Servo obbediente, il nuovo Adamo, in cui gli Adami di ogni tempo sono “innestati” e “radicati”, come dice San Paolo, per vivere l’obbedienza al Padre nella loro concreta esistenza, rendendo viva, attuale, possibile la Parola nell’oggi, nell’ora.

       Si tratta di vivere l’Amore e la giustizia di Dio nella quotidianità del proprio essere. Partecipare attivamente alla missione del Cristo, quali “figli nel Figlio” e “fratelli tra noi”, in “obbedienza al Padre” nell’ascolto della Parola, agendo con “la forza dello Spirito d’Amore” nell’oggi particolare e personale di ognuno.

       «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato»!

       In ogni momento particolare della vita del battezzato deve essere resa “vitale” questa affermazione. Il modo di ragionare, di agire e di parlare deve rendere visibile, tangibile, comprensibile la Parola di Dio.

       Nel “rendere vita attuale” la Parola nella personale vita quotidiana, non bisogna dimenticare che il battezzato è “membro vivo del corpo mistico di Cristo”: «noi tutti siamo stati battezzati mediante un solo Spirito in un solo corpo» (1 Cor 12, 13). Perciò l’agire del singolo si ripercuote sull’agire di tutto il Corpo mistico di Cristo, la Chiesa.

       L’agire di ogni battezzato è importante tanto quanto l’agire dell’intera Chiesa. Ogni battezzato ha la responsabilità di lasciarsi “condurre dallo Spirito” e “compiere”, “rendere vita attuale” la Parola ascolta, meditata, celebrata.

       Il battezzato, nel rispondere all’amore di Dio, guidato e sostenuto dallo Spirito, nell’ascolto attivo della Parola e corroborato dalla preghiera diuturna, è chiamato ad essere “l’amen a Dio” nella storia, unito all’obbedienza di Cristo, che è “l’Amen di Dio”.

      


Passa alla modalità desktopPassa alla modalità mobile