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La Luce Negli Occhi

Viaggio nell'anima attraverso la Sacra Scrittura
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Solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria - 2021

“Rivolti al cielo per vivere appieno il presente”


 

(Ap 11,19; 12,1-6.10 - Sal 44 - 1Cor 15,20-26 - Lc 1,39-56)

 

       «Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle. Era incinta, e gridava per le doglie e il travaglio del parto» (Ap 12, 1-2).

       I versetti di Apocalisse ci spronano alla contemplazione del cielo, alla realtà alla quale siamo destinati perché battezzati e credenti in Dio Uno e Trino.

       La solennità dell’Assunzione di Maria al cielo è un invito a contemplare l’opera di amore di Dio per l’umanità. Siamo amati da Dio e destinati alla piena comunione con Lui nel suo Regno: a questa realtà della nostra vita di fede di figli amati e destinati alla partecipazione alla Gloria di Dio, Maria ci ha preceduti per dono di Dio stesso.

       Maria è il modello dell’umanità redenta, la serva umile che ha aperto il cuore all’amore di Dio e si è posta a pieno servizio della sua volontà.

       Nel “Si” di Maria dobbiamo essere pronti a dire il nostro “Si” a Dio, a compiere la sua volontà, senza riserve, senza timori, senza tentennamenti.

       La Vergine Maria ci indica come attuare la volontà di Dio: umiltà e servizio.

       Lei, la donna umile, ha accolto la volontà di Dio nella semplicità del suo essere, nella piena disponibilità del cuore, vincendo ogni timore e riserva.

       L’umiltà è la condizione fondamentale per accogliere Dio e la sua volontà. Solo nell’umiltà c’è fede vera e sincera, sequela e imitazione di Cristo.

       Maria ci insegna che nell’umiltà diventiamo ricchi, perché Dio può elargire nel cuore il suo Spirito, che genera in noi la vita di Dio, rendendoci capaci di camminare nella volontà di Dio e vivere nella carità.

       Maria ci insegna a vivere il vero servizio a Dio e ai fratelli. Lei è la “serva del Signore” perché si è lasciata plasmare dalla Verità: «Maria serbava queste cose meditandole nel suo cuore» (Lc 2, 19).

          Il servizio a Dio e ai fratelli nasce dalla docilità alla Verità, dal mettersi alla scuola della Parola, del Cristo.

       Maria ha accolto la Parola e in Lei si è fatta carne. Ponendoci alla scuola della Vergine dobbiamo imparare ad accogliere la Parola e renderla presente con la nostra condotta di vita.

         Maria ci insegna come fare: «Sua madre disse ai servitori: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela»» (Gv 2, 5). Il credente deve ascoltare ciò che Dio dice e operare secondo la sua Parola.

       Il servizio che nasce dalla Parola ascoltata e meditata è accoglienza e disponibilità al prossimo; è attenzione e premurosa cura del prossimo.

       Contemplare Maria nella gloria del cielo ci deve stimolare a vivere il presente, il quotidiano, senza mai dimenticare che la nostra destinazione è il Regno di Dio.

        Vivere il quotidiano con la costante tensione verso il cielo significa vivere nell’agape di Dio, nel suo amore di donazione, cioè significa vivere appieno ogni cosa della nostra vita, ma nella carità, che permette di avere senza possedere, di saper condividere e servire senza riserve.

        Maria ci insegna a lottare contro il male, contro tutto quello che ostacola l’appartenere pieno a Dio, con l’amore di Dio, con umiltà e servizio.

       Maria ci educa a vivere nell’amore di Dio gioendo per le opere che ha compiuto in Lei, per le quali tutti hanno ricevuto misericordia e grazia: «Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente e Santo è il suo nome; di generazione in generazione la sua misericordia per quelli che lo temono» (Lc 2, 49-50).

       Contemplando Maria Assunta in cielo, consapevoli di essere destinati alla stessa meta del Regno di Dio, viviamo il presente appieno in Verità e Carità, in umiltà e servizio.


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