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La Luce Negli Occhi

Viaggio nell'anima attraverso la Sacra Scrittura
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Solennità di Tutti i Santi - 2020

“Santi nella originalità del proprio essere”


 

 

(Ap 7,2-4.9-14 - Sal 23 - 1Gv 3,1-3 - Mt 5,1-12a)

 

       Santità, un termine che non appartiene quasi più al lessico comune di questa società. Si può parlare di eroi, di idoli, di influencer, di VIP, ma i Santi non sono un riferimento per la vita quotidiana, anche perché nell’immaginario comune il Santo è colui/colei che fa sacrifici, rinunce, dedicandosi ad una vita di preghiere e culto a Dio.

       Di fatto il Santo vive controcorrente, scegliendo di non conformarsi al sentire comune ma di restare “originale”. A questo proposito ben descrive la santità e la vita cristiana la frase del giovane Beato Carlo Acutis: “Tutti nascono come degli originali, ma molti muoiono come fotocopie”. Oggi molti rinunciano ad essere sé stessi per imitare o conformarsi alla massa, avendo ideali e modelli di vita legati alla materialità e che spesso finiscono per perdere la speranza.

       La santità è una scelta alta di vita che trova senso “solo ed esclusivamente” nella relazione d’amore con Dio. Eppure, alla santità non si arriva per merito, per opere compiute, ma per l’azione della Grazia di Dio. Non è la persona che per le sue forze e il suo impegno raggiunge la vetta della santità, ma è Dio che con il suo amore opera e permette che la creatura imperfetta si accosti e si conformi a Lui che è perfetto.

       Il perfettibile, l’essere umano, è attratto da Colui che è perfetto in una relazione di amore, di ascolto e di risposta.

      Non è, pertanto, una imitazione, una influenza a livello di gesti, abiti, e modi di vivere, come accade nel caso di Influencer, VIP, modelli dello spettacolo, della moda o di qualsiasi altra realtà.

      La santità è invece risposta personale ed unica alla proposta di vita, di amore, di grazia da parte di Dio, che comporta non l’annullamento di sé, bensì l’attenzione e l’impegno nell’operare, pensare, desiderare, volere affinché la risposta all’amore di Dio sia vera, completa e coerente.

      Il Santo è colui che vive la sua quotidianità, il suo tempo concreto, scandito nelle varie tappe, con il costante orientamento a ciò che è risposta a Dio, nella piena conformità alla sua Parola.

      La santità segue regole di vita che non possono essere quelle del mondo perché non sono rivolte a soddisfare l’egoismo personale e la ricerca di affermazione di sé, ma a vivere proiettati verso l’altro nella ricerca di quello che realizza sé stessi e gli altri.

       È la logica delle Beatitudini del Vangelo, che non estraniano dalla responsabilità in questa vita, per essere immersi nella prospettiva della vita in Dio, bensì invitano a vivere pienamente la vita terrena con le sue fatiche e contraddizioni, limiti e soprusi, guerre e carestie, senza rinunciare a ciò che edifica e apre all’amore.

        La santità si raggiunge con gli altri e a favore degli altri: con gli altri perché l’amore di Dio incontrato e scelto impegna nel vivere e costruire relazioni fraterne con il prossimo; a favore degli altri perché l’amore di Dio scardina le logiche dell’amore umano, egoistico e possessivo, ed apre alla comunione e donazione, all’agape, amore di donazione e di gratuità.

       San Giovanni, nella sua prima lettera, afferma: «[…] vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente! Per questo il mondo non ci conosce: perché non ha conosciuto lui» (1Gv 3,1).

       Il mondo non può riconoscere ed accettare la santità perché è incapace di conoscere e accogliere l’amore di Dio. Allo stesso tempo non può conoscere Dio se non ci sono persone che vivono e amano come Dio afferma.

        I battezzati, nella loro personale e specifica realtà di vita, sono chiamati a vivere l’amore verso Dio e i fratelli nella logica delle Beatitudini, scegliendo sempre ciò che è bene secondo Dio, anche quando questo comporta essere “controcorrente”, senza mai rinunciare alla “unicità” ed “originalità” del proprio essere.

        In questa prospettiva la vita quotidiana non è mai noia, uniformità, annullamento, perdita, ma nonostante le fatiche, i limiti, le prove e la caducità del tempo resta sempre “dono” unico e originale da vivere in pienezza, senza perdere la speranza, con la mente, il cuore e la volontà orientati al bene in Cristo!

        Buona festa di Tutti i Santi! Buon cammino di santità, nella quotidianità e particolarità della vita di ciascuno.

      


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